Anche dopo anni di lavoro, mentire nel curriculum può costarti il posto: ecco perché

Immagina di aver costruito una carriera di successo, avanzato di posizione in posizione, guadagnato il rispetto dei colleghi e forse persino una posizione di leadership. Ora, immagina di perdere tutto perché anni fa, in un momento di incertezza, hai deciso di aggiungere un piccolo “abbellimento” al tuo curriculum. Può sembrare un rischio remoto, ma in realtà, mentire nel curriculum può portare a gravi conseguenze, anche dopo anni dal fatto.

La verità emerge sempre

È un dettaglio che molti sottovalutano: anche un piccolo inganno nel curriculum, come l’alterazione delle date di impiego per nascondere un periodo di inattività o l’esagerazione delle proprie responsabilità in un ruolo precedente, può diventare una mina vagante pronta a esplodere in qualsiasi momento. Le aziende, oggi più che mai, effettuano controlli approfonditi sui candidati, non solo al momento dell’assunzione, ma anche in fasi successive, soprattutto se sono in lizza per una promozione o un incarico critico.

Un esempio concreto di questa dinamica si è verificato quando un manager di alto livello è stato licenziato dopo che l’azienda ha scoperto, durante un controllo di routine in vista di una promozione, che il titolo di studio dichiarato nel curriculum era falso. Questa scoperta non solo ha terminato la sua carriera in quella compagnia ma ha anche inficiato la sua reputazione nel settore.

Conseguenze legali di una bugia

Le implicazioni di una menzogna nel curriculum vanno oltre il danno reputazionale. Dal punto di vista legale, un lavoratore che viene scoperto aver mentito per ottenere un lavoro può essere licenziato per giusta causa. Questo perché la fiducia, una volta compromessa, è difficile da ristabilire, e l’integrità è considerata un requisito fondamentale in qualsiasi professione.

Secondo il codice civile, il rapporto di lavoro si basa su reciproca fiducia. Pertanto, se un dipendente ha ottenuto la posizione attraverso informazioni false, l’azienda ha il diritto di rescindere il contratto di lavoro. Questo non solo porta alla perdita immediata del lavoro, ma può anche avere ripercussioni a lungo termine sulla carriera del dipendente, influenzando le sue future opportunità di impiego.

Il rischio non vale la candela

Molti si chiedono se abbellire un curriculum possa davvero valere il rischio di gravi conseguenze a lungo termine. La risposta, per chi ha vissuto l’esperienza di essere scoperto, è decisamente negativa. Le opportunità professionali possono essere irrimediabilmente compromesse, e il recupero della propria immagine professionale può richiedere anni, se non è addirittura impossibile.

Un altro aspetto che sfugge a chi decide di mentire è che le competenze e le esperienze non autentiche verranno alla luce attraverso il normale svolgimento delle attività lavorative. Non possedere realmente le competenze o le esperienze dichiarate può portare a performance insoddisfacenti, mettendo ulteriormente a rischio la posizione lavorativa e future promozioni.

Costruire una carriera sull’integrità

La strada migliore rimane sempre quella dell’integrità e della trasparenza. Costruire la propria carriera su basi solide e veritiere non solo garantisce una maggiore sicurezza lavorativa, ma apre anche le porte a opportunità autentiche basate sulle reali competenze e capacità.

Per chi si trova all’inizio della carriera o desidera avanzare, è fondamentale resistere alla tentazione di “migliorare” il proprio profilo in modi non veritieri. Concentrarsi sullo sviluppo personale, l’aggiornamento professionale e la rete di contatti sono modi molto più sicuri e etici per avanzare nella propria carriera. Alla fine, come molti leader di successo possono testimoniare, l’integrità paga sempre di più rispetto a un breve vantaggio ottenuto con l’inganno.

Concludendo, mentire nel curriculum non è solo un rischio legale o professionale, è una scelta che può influenzare negativamente l’intero corso della vita lavorativa di una persona. In un’epoca in cui la trasparenza e l’autenticità sono sempre più valutate, scegliere la verità è l’unico modo per garantirsi una carriera solida e rispettabile.